Stavo bello che rilassato in sul treno che avrebbe dovuto farmi arrivare a Praga per le 23.00 circa, svegliato da un sonnellino rilassante, appena finito di scrivere l'articolo su Monaco, scattata qualche foto al paesaggio e sorseggiato un po' di spremuta d'arancia. L'unico piccolo disturbo che mi turbava leggermente era un bambino seduto proprio dietro di me che per tutto il viaggio si agitava, piangeva e parlava in tedesco con la mamma ….
A un certo punto, con disappunto, vedo che passa il controllore per la seconda volta. Si ferma da due ragazze sedute poco prima di me e riesco a distinguere delle frasi in inglese quali: <Avete sbagliato treno, state andando nell'altra direzione. Dovevate cambiare prima>. E loro <Ma il messaggio vocale era in tedesco! Non potevamo capire!>. Dopo di che incomincia a dargli indicazioni sul come prendere il treno giusto che le avrebbe portate a destinazione.
<Poverine> penso <Chissa' le paranoie che avranno, quanto dovranno aspettare e che treno prenderanno>.
Nei pochi decimi di secondo in cui moralmente le sostenevo, mi viene in mente che in effetti qualche decina di minuti prima ci eravamo fermati a una stazione e il treno aveva cambiato direzione. Ma cio' non mi preoccupava piu' di tanto, succede a volte, mi era gia' capitato altre volte e comunque alcuni passeggeri che erano partiti con me da Monaco stavano ancora li a fianco a me.
Ma la prudenza non e' mai troppa … dopo qualche minuto che guardavo le ragazze pronte a scendere dal treno, con la controllore che gli dava indicazioni e il treno rallentava per fermarsi in una stazione, mi avvicino a loro e chiedo all'addetta: <Scusi ma, questo treno va a Praga vero?!?!?>
e lei: <No, dovevi cambiare all'altra stazione come loro!> e io con fare gia' incazzato: <E' uno scherzo vero?!?!?>. <No! Ti conviene scendere qua con loro e fare come gli ho indicato>.
Non c'e' tempo ora per proteste e reclami. In qualche secondo mi ritrovo fuori dal treno, con due ragazze nella mia stessa situazione, in una stazione di un paese dimenticato da dio chiamato Weiden.
Chiedo subito alle ragazze cosa gli aveva detto la controllore. E come temevo mi dicono che il prossimo treno partira' alle 7 di domattina, ma da un'altra stazione che dobbiamo raggiungere con un treno regionale che parte da qua dopo 40 minuti.
Ok, prima cosa, avviso il mio contatto a Praga che non potro' raggiungerlo prima di domani.
Incomincio a farmi una ragione di quello che mi sta' accadendo e, dentro la piccola stazione, come spesso accade tra compagni di sventura cerco di fare un po' di conversazione con le due ragazze che ho appena scoperto essere americane. Aspetto che finiscano di parlare al telefono, al quale si sono attaccate non appena siamo entrati in stazione e tramite il quale chiedono informazioni a qualche amico o parente su dove si trovano e dove possono andare a dormire una volta raggiunta la stazione da cui partira' il treno per Praga. Ma alle mie piu' banali domande del tipo <Che fate? Viaggiate per l'Europa> oppure vedendo, una delle due un po' preoccupata e con gli occhi lucidi <Come va? Tutto bene?> ricevo solo risposte telegrafiche come a volermi evitare. La conferma della loro intenzione, quando risaliamo sul piccolo treno che ci portera' alla stazione di Shwandorf, quando loro si siedono due file di poltrone di fronte a me. All'arrivo si dirigono per la loro strada senza neanche degnarmi di uno sguardo e tantomeno di un saluto. Stronze.
Bene, sono disperso in una stazione non so dove. Poche persone che aspettano treni regionali che dal tabellone vedo che partono sino alle 23.45 circa. Poco piu' in la un piccolo Bar da stazione con all'interno solo I gestori.
La mia intenzione e' chiara. Rimanere in stazione tutta la notte aspettando il primo treno. A meno che.... chiamo mio cugino nella speranza che riesca a trovarmi tramite il mio amato couchsurfing un host in superemergenza in questo posto nel mezzo del nulla. Anche il mio contatto di Praga molto gentilmente si sta' muovendo per trovarmi una sistemazione per la notte nei dintorni.
Mentre aspetto che qualcosa di muova prendo una birra nel tipico baretto da stazione. Una signora anziana, presumibilmente la proprietaria, mi si rivolge ovviamente in tedesco, ma sentendo che non lo parlo chiama una dipendente che potrei anche azzardarmi a dire essere la figlia.
Prendo la birra, pago e chiedo: <Rimanete aperti tutta la notte?>. Lei: <No, chiudiamo alle 11 mi dispiace>. Ribatto: <Ma la stazione rimane aperta?>. Lei <No, chiude verso 0.00 se non sbaglio>. Vedendomi amareggiato prendiamo a parlare un po' e mi consiglia di andare in un B&B o qualcosa di simile. Quando vede che proprio non sono intenzionato, mi consiglia allora di andare in una stazione piu' grande li vicina, dove domani passera' lo stesso treno che fara' poi tappa anche qua. Regensburg si chiama. Mi dice che il treno per raggiungerla parte dopo una mezzora, ma dopo neanche 5 minuti torna e mi dice un po' agitata qualcosa che non capisco del tutto: mi dice di andare subito alla piattaforma numero 2, c'e' un treno in partenza, in ritardo, mi nomina Praga e Regensburg. Lascio il bicchiere di birra mezzo pieno e mi precipito verso I binari ringraziando in tutta fretta quella ragazza che era stata talmente gentile che se avessi avuto il tempo le avrei chiesto un contatto...
Salgo sul treno, che non e' altro che il treno che sta' facendo il percorso contrario a quello che avevo preso io.... ovvero Praga – Monaco.
<A questo punto mi conviene tornare a Monaco> penso <Tanto il treno parte per forza da li e conosco gia' la stazione>. La controllore mi segna sul biglietto che posso riutilizzarlo il giorno per la stessa tratta. Non contento pero' appena arrivato a Monaco chiedo all'ufficio informazioni delle Deutsche Bahn di prorogarmi la scadenza del biglietto visto che per colpa loro ho perso un giorno nella tabella di marcia. Mi rispondono che non possono. E per scusarsi mi offrono un pacchetto di arachidi. Gli rido in faccia e lo rifiuto.
Il prossimo treno parte alle 4.55 per essere a Praga alle 10.58 dopo 3 cambi.
Ed eccomi qua nella sala d'aspetto della stazione di Monaco, con un fetore di piedi che proviene da chissa' quale barbone, piena di viaggiatori in buona parte addormentati....che attendo che passino 4 ore per prendere il fantomatico treno delle 4.55 …
Aggiornamento: La puzza a tratti e' talmente forte che mi fa venire la nausea; cerco di attenuarla mettendo la sciarpa sulla bocca.
Il tempo non passa piu', e' tutto immobile, a parte qualche nuova persona alla ricerca di un riparo che ogni tanto entra nella stanzetta per vedere se ci sono posti liberi. Cerco come altri di leggere un libro, ma mi fa venire sonno... e comunque e' in inglese e non lo capisco.
A un certo punto credo di essere l'unico che non dorme. Ma non ce la faccio, ho paura che mi derubino o che perda il treno...
Arrivate finalmente le 4.30 salgo sul treno dove mi metto subito comodo e finalmente dormo. Vengo svegliato ogni tanto: Controllore, primo cambio di treno, controllore, secondo cambio di treno, controllore, polizia di frontiera, controllore, una ragazza cieca molto carina con la minigonna (peccato che non parla ne Inglese, ne Francese, ne Spagnolo, ne Italiano...impossibile comunicare) e infine un gruppo di 5 rom ... per fortuna, dopo 18 ore di viaggio, sono quasi arrivato a destinazione ....

madonna che sfiga babi!
ReplyDeletema sopratutto che gente esiste al mondo?mah..
spero vada tutto bene ora!
ajo forza e coraggio...appena arrivi a praga ti scoppi mille birre e torni come prima!
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