Arriviamo a belgrado, contatto subito il ragazzo che mi ha offerto ospitalita' e mi faccio dare indicazioni su come raggiungerlo.
E' di fretta perche' deve andare a lavoro. Appena lo raggiungo mi accompagna a casa e dopo qualche minuto deve uscire per andare a lavoro. E' tardi , sono le 9 di sera, ma mi dice che ha due lavori diversi e tornera' alle 4 del mattino per doversi rialzare alle 9 per riandare a lavoro. Solo qualche ora di sonno. Mi lascia con il suo coinquilino che parla inglese poco o nulla che gentilmente mi chiede cosa mi serve e mi offre una birra.
Decido di non uscire quella sera... in ogni caso sono un po' lontano dal centro e non saprei cosa fare da solo in questa citta' di cui non so proprio niente... non avrei neppure modo di tornare a casa visto che sono senza chiavi.
Dormo.
Mattina dopo mi sveglio con il mio ospite che tempo qualche minuto si prepara e riesce di casa. Lo saluto dicendogli che devo partire la sera stessa e probabilmente non ci saremo rivisti.
Preparo lo zaino e mi dirigo a esplorare la citta', prima che arrivi l'ora di prendere il treno notturno per Sofia.
Prima impatto assolutamente negativo. Molto traffico, smog, caos, sporca, niente di interessante da vedere, cara e invasa da brand e multinazionali occidentali (a Sarajevo non c'e' manco il McDonalds).
Perdo un po' di tempo a girovagare prima di finire finalmente in un posto carino e interessante. Si tratta di un castello che dall'alto di una collina domina la citta' e si affaccia sul punto di congiunzione tra il Danubio e il Sava… assolutamente una posizione strategica e panoramica.
Prima di riprendere il cammino mi metto in contatto con un CSer con cui mi ero scambiato qualche e-mail decidendo di incontrarci.
Mi avvio verso il centro ripercorrendo la via piu' turistica e commerciale che gia' avevo preso per arrivare al castello. Finisco quindi in una zona centrale nella chiesa piu' importante della citta'.
Si fa ora di vedere il CSer che arriva da un paese vicino (in autostop).
Un pazzo. Per chi mi puo' capire, pazzo nel senso buono del termine. Un viaggiatore, completamente spartano, che vive la vita al massimo …
Incominciamo subito a parlare del viaggio che voglio fare, mi da qualche consiglio riguardo a Pakistan, India e Nepal visto che ci e' gia' stato l'anno scorso durante un viaggio nel quale ha girato anche per il Kazachistan la Siria e non ricordo quale altro paese mediorientale …
Viaggiava in budget come mi prometto di fare io, consumando e spendendo solo l'essenziale. Mi dice che la borsa e' troppo pesante …. <Non saperei cosa togliere> rispondo. mi sembra tutto essenziale... <L'unica cosa di essenziale e' quello che indossi ora...> mi risponde <...e la fotocamera se proprio non ne puoi fare a meno> … <per I vestiti ti conviene ricomprarli ogni volta che si sporcano, paghi 1 euro un paio di pantaloni le magliette etc... quando si sporcano o li butti o li regali o se proprio vuoi li spedisci a casa insieme a qualche ricordo> … io <e il sacco a pelo?> lui <non ne hai bisogno, dormi sempre in qualche casa e ti danno delle coperte>.
Continuiamo a parlare per un po' delle sue esperienze e delle mie intenzioni mentre camminiamo per le vie della citta' che mi dice essere le piu' interessanti secondo lui. Mi fa provare anche il tipico panino da fast food Serbo e la birra locale.
Mi accompagna quindi a prendere il treno delle 21.20 e mi saluta augurandomi buona fortuna. Lui e il castello sono le uniche due cose positive che mi porto via da questa citta'.
Vediamo cosa mi riserva Sofia.
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