The Trip

An adventurous trip from London to Toronto through Europe, Middle East and Asia ...
Many places to visit ... many people to meet ... but one rule: Travel only over land and water; No Planes, No Flights.
I'll look for the hospitality of people who live in the places I'm going to visit ... no hostels is a wish...
am I gonna make it?

Thursday, 18 March 2010

Pest & Buda

Mi ritrovo a Budapest. In base alle indicazioni del ragazzo che mi deve ospitare e' molto facile raggiungere il suo appartamento. Appena 15 minuti a piedi dalla stazione. Non ho la mappa della citta' e conoscendo solo il nome e il numero della via chiedo indicazioni ai passanti sulla direzione da prendere. Parlano tutti un inglese molto stentato o proprio non lo parlano. Ma in un qualche modo riesco a comunicare e raggiungo il mio ospite dopo una mezzora.

Abita in una via abbastanza centrale molto grande, dominata da edifici rilasenti a fine 800 per lo piu' decadenti e con impalcature per assicurarne la stabilita' ed evitare cadute di calcinacci.
Lui e' Austriaco, sulla 40ina, ricercatore per l'universita' di vienna di psicologia. Viaggia tanto per via del suo lavoro ed ha vissuto per 3 anni anche a Toronto. Parliamo di tutto e di piu', gli argomenti non mancano. Persona interessante.

Mi spiega anche, mostrandomi la cartina della' citta' che Buda e Pest erano due paesi separati dal Danubio sino a meta' 800 prima del quale non esisteva nessun ponte a collegarli. Noi ci troviamo a Pest, senza dubbio la parte piu' vitale della citta'.

Ormai giunta un ora tarda (mezzanotte) mi sistemo nella camera dove devo dormire, aprofittandone per mandare qualche messaggio su CS (ci passero' 3 ore...) mentre lui continua il suo lavoro al pc.

Il giorno dopo sveglia tardi (ovviamente) e colazione in un bar adattato all'interno di una libreria in una sala gigantesca con affreschi sui muri, musica jazz in sottofondo, lampadari enormi e dettagli dorati. Il bello e' che nonostante tutto cio' (anche il servizio ottimo) I prezzi sono comunque modesti comparati ad altri locali sicuramente meno interessanti che ci sono nei dintorni, senza contare il fatto che il cambio monetario euro-->fiorino fa essere tutto molto economico per chi viene dalla zona euro.



Appena il tempo di raggiungere il centro e vedere due o tre monumenti interessanti che mi raggiunge un ragazzo Portoghese CSer anche lui in vacanza a Budapest, ma arrivato qualche giorno prima di me. Mi parla un po' della citta' e dei posti che ha gia' visitato.
Ci dirigiamo quindi verso Buda, passando per il ponte piu' antico ovviamente, il chain bridge.
L'unica parte veramente interessante di Buda e' quella che si affaccia sul Danubio dove su una collina spiccano il castello e il bastione dai quali si domina tutta Pest. Per il resto e' quasi tutto centro abitato. Saliamo subito sul castello per un rapido tour dopo il quale ritorniamo verso Pest per incontrare una ragazza ungherese che ha risposto allo stesso mio annuncio.







Decidiamo quindi di visitare la parte nord di Pest dove in un parco che si trova proprio dietro la “Piazza degli eroi” si possono ammirare la copia in scala ridotta del “Castello della transilvania” (all'interno del quale mi colpisce la statua dello scrittore anonimo) e il centro di benessere termale costruito sopra delle sorgenti termali.
Da Keep your Feet on the Ground 2010

Il ragazzo portoghese che deve partire il giorno dopo ci convince ad andare dall'altra parte della citta' per vedere una costruzione abbastanza recente all'interno della quale si svolgono spesso concerti.
Mi lascia quindi solo con la bella ragazza ungherese, con la quale decido di andare a mangiare finalmente in un riustorante tipico ungherese: decido di provare il tanto acclamato gulash. Mi sa tanto di spezzatino...ma e' buono.

Dopo la cena (delle 6 del pomeriggio) decidiamo sotto suo consiglio di ritornare sul castello di Buda per ammirare il paesaggio notturno. In effetti e' molto piu' spettacolare la notte. Il chain bridge e il parlano fanno la loro sporca figura.

Mi rendo conto di aver visitato gia' tutta la citta', o quasi, in appena una giornata.
Lei torna deve tornare a casa... e io seguo a ruota. Il giorno dopo dovrei partire e sono preoccupato sull'esito delle richieste per la mia prossima destinazione che non ho ancora deciso se sia Belgrado o Sarajevo. L'unico treno per Sarajevo parte alle 9.45 di mattina e non ho ancora trovato ospitalita' per domani. Potrei andare direttamente a Belgrado ma sarei in anticipo sulla tabella di marcia.
Leggendo che un altro ragazzo si e' offerto di orpitarmi qua a Budapest decido di rimanere un altro giorno per vedere se riesco a trovare ospitalita'. Lo contatto e domani dormiro' da lui.

Sveglia tardi, pranzo con il ricercatore psicologo per salutarlo. Il ragazzo che mi deve ospitare mi dice di andare verso le 4. Faccio tutto in fretta a furia per raggiungerlo il prima possibile.
Quando lo raggiungo capisco cosa intendeva nel profile dove nella descrizione del couch avevo letto “dormitorio”. E' una specie di casa dello studente. Entrando mi viene chiesto un documento come cauzione e quando il ragazzo facendo da tramite con il portinaio mi chiede <Vuoi pagare adesso o dopo> capisco che mi son perso qualcosa.
Mi dice che devo pagare 500 fiorini (poco meno di 2€) anche se sono ospite e che comunque sul suo profilo e' specificato. Non mi preoccupa la cifra veramente bassa che mi viene richiesta, ma le regole del mio viaggio in teoria me lo proibiscono. Penso di prendere il treno notturno per Belgrado. Ma, prima di tutto per non essere antipatico con il mio ospite che gentilmente mi aveva offerto ospitalita', secondo perche' non e' un ostello o un albergo, terzo perche' ho ricevuto una offerta di ospitalita' per Sarajevo … decido di concedermi questa piccola eccezione... d'altronde sto' dormendo sul letto di un altra persona... posso considerarmi ospite anche stavolta.
Lui oltretutto va via dicendomi che deve tornare al suo paese per questa notte e mi lascia con la ragazza con cui condivide la stanza (solitamente sono in 3) che intenta a studiare quasi non mi rivolge la parola.
Ok, calata la sera esco, ho letto che c'e' un meeting di CS stasera e ho anche due mezzi appuntamenti con due CSer una delle quali mi dice che e' impegnata e non puo' incontrarmi e l'altra non mi risponde proprio … va beh... non puo' sempre andarmi bene.
Mi consolo con una passeggiata solitaria in riva al danubio per scattare qualche foto della Statua che dall'alto della collina di Buda si affaccia su Pest e di qualche altro edificio di cui mi sfugge il nome o l'utilita' ma dal sicuro fascino architettonico.
Con qualche difficolta' raggiungo quindi il locale dove e' previsto il raduno di CS e arrivando li apprendo di essere probabilmente il primo e aspetto che arrivi qualcuno con prima una e poi una seconda birra. Al termine della seconda birra, quasi perse le speranze ormai e pensando che sia un giorno sfigato, mi affaccio in una sala poco piu' in la dove noto con piacere che nel mentre che aspettavo (chissa' chi o cosa visto che non conoscevo nessuno) li da solo nel tavolino con la mia birra, si era creato un tavolo con una 20ina di persone che non potev essere altro che il meeting. Infatti mi presento parlo un po' con qualcuno e scambio due chiacchiere anche con l'unico Italiano preente, un ragazzo della provincia di Venezia molto simpatico (sono costretto a scriverlo perche' sicuramente sta' leggendo :P ). Mentre incominciano ad andare via alcuno CSer incomincia a prendere forma l'idea lanciata dal ragazzo Veneto di andare a fare un salto in un locale li vicino costruito all'interno di un vecchio palazzo come quelli che ho descritto prima. A quanto pare non e' l'unico, bensi' e' un modo originale che utilizzano qui per creare dei locali inusuali in stile “Ruins” (Rovine). Salutato il ragazzo Italiano e altri due ragazzi americani, unici reduci della serata, mi accingo a tornare a “casa” verso le 4.30 del mattino.
Non ho il tempo per dormire, non mi tolgo neanche I vestiti e riposo appena 2 ore. Sono sicuro che il treno dell'indomani Budapest – Sarajevo delle 9.45 sara' abbastanza confortevole per risposarmi durante le 11 ore e piu' di tragitto …

Ed eccomi qua infatti, un po' puzzolente ma abbastaza riposato dopo che mentre dormivo mi hanno controllato 3 volte il passaporto e 4 volte il biglietto... 3 ore mi separano dalla mia meta ...

1 comment:

  1. Si si, sto proprio leggendo =)

    Grande, sei il mio idolo!

    D.

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