The Trip

An adventurous trip from London to Toronto through Europe, Middle East and Asia ...
Many places to visit ... many people to meet ... but one rule: Travel only over land and water; No Planes, No Flights.
I'll look for the hospitality of people who live in the places I'm going to visit ... no hostels is a wish...
am I gonna make it?

Tuesday, 6 April 2010

Crowded Istanbul & Buyukada Paradise

Ok, inaspettatamente mi trovo collegato su intenrnet tramite WI-FI mentre viaggio in bus ... E chi se l'aspettava tutta questa tecnologia? In Turkia poi... C'e' anche la TV, con un joypad che non ho capito a cosa serve...

Ho lasciato stamattina Istanbul, o meglio Buyukada, che sarebbe un isoletta a largo di Istanbul sul Mar di Marmara dove ho trascorso praticamente gli ultimi 12 giorni. Perche' non sono andato ad Istanbul? Prima di tutto perche' e' piu' difficile trovare ospitalita', soprattutto per un periodo medio lungo e poi preferisco visitare posti piu' particolari delle solite mete turistiche.
L'isoletta in cui mi hanno offerto ospitalita' infatti e' un piccolo paradiso di tranquillita' che mi ha permesso di riposarmi dopo il "Tour the force" Europeo e pianificare le mie prossime tappe. In effetti piu' che pianificare mi sono rilassato e ovviamente ho visitato Istanbul. Ho riposato anche un piede che da quando ho lasciato Sofia aveva incominciato a farmi parecchio male impedendomi quasi di camminare....ora, grazie al riposo, per fortuna il dolore e' quasi passato del tutto.


Buyukada
Buyukada e' la piu' grande delle Princess Islands, un piccolo arcipelago di isolette a sud di istanbul, inizialmente colonizzate da Greci (che in parte ci sono ancora) ma attualmente utilizzate prevalentemente come luogo di villeggiatura estivo e scarsamente popolate nel periodo invernale. A dire il vero (parlo per quanto riguarda Buyukada che e' l'unica delle isole che ho visitato) e' molto turistica e gia' in questo periodo primaverile, soprattutto nel fine settimana e' presa d'assalto dai turisti per lo piu' mediorientali.
Il traghetto (per la modica cifra di 3 lire ovvero 1,50€), che fa la spola tra Istanbul e le isole, impiega 90 minuti a raggiungerla dopo le varie tappe nelle isolette piu' piccole.
Pur essendo la piu' grande dell'arcipelago e' comunque di dimensioni ridotte. L'estensione di soli 5km² permette di visitarla anche a piedi. Non ci sono mezzi a motore sull'isola a parte quelli utilizzati per i servizi di pubblica utilita', e ci si muove prevalentemente in bicicletta o con le carrozze trainate dai cavalli. L'assenza di automobili permettte di godere a pieno della quiete offerta in questo piccolo posto.
Addentrandosi di piu' verso il centro dell'isola si riescono a vedere anche le altre isolette sorelle e parte della porzione di mare a sud di Istanbul densamente trafficata da pescherecci e enormi cargo commerciali. In cima alla collina al centro dell'isola sorge una piccola chiesetta antica dedicata a San Giorgio, danneggiata e ricostruita piu' volte nel corso degli anni.

La persona che mi ha ospitato e' stata gentilissima. Nativo della Turkia e traduttore di professione, ha cercato in tutti i modi di farmi sentire un coinquilino piu' che un ospite. Non mi ha dato nessun limite di tempo alla mia permanenza e ha cercato in ogni modo di agevolarmi.
Un giorno ha anche accettato di ospitare due ragazze: una ragazza Finlandese che ho conosciuto ad Istanbul dopo averla contatta su CS e una sua amica Turka con le quali sono andato a esplorare l'isola.
La casa in cui sono stato ospitato dista 15 minuti a piedi dal porto, sorge sul lato della collina e dalla terrazza si vede tutta la parte Asiatica (est) di Istanbul. Bel paesaggio suggestivo... si sentono solo i versi dei gabbiani, si guarda dal lontano la metropoli immersa nel frastuono dei 15 milioni di abitanti e lo smog delle migliaia di automobili...




Istanbul

Durante il mio soggiorno sull'isola sono riuscito a concedermi 4 visite nella grande citta'. Dovendo fare i conti ogni volta con gli orari dei traghetti (l'ultimo per tornare sull'isola parte alle 23.00) ho cercato di sfruttare al meglio il tempo da trascorrere in quel di Istanbul, cercando ospitalita' per passare la notte li senza la fretta di dover prendere il traghetto. Due giorni sono riuscito a organizzarmi in tal senso. La prima volta mi ha ospitato un CSer conosciuto ad un meeting e la seconda volta la ragazza Turka ospitata sull'isola.
E' una citta' densamente popolata, per questo molto caotica e piena di vita. Il contrasto tra le diverse culture provenienti da Oriente e Occidente si sente e si vede dalla musica, dalla cucina, dai negozi e dai luoghi di culto e ovviamente dallo stile di vita delle persone.

Il centro storico della citta' e' diviso essenzialmente in 2 parti: La parte cosi detta Asiatica (est) costituita piu' che altro da abitazioni di scarso interesse turistico, e la parte Europea (ovest) che a sua volta e' divisa da un canale in nord e sud collegate da un ponte (galata koprusu) sempre affollato di pescatori e passanti e sotto il quale ci si puo' fermare a mangiare nei numerosi ristoranti che offrono specialita' di pesce.


La parte di citta' che sta' a sud e' molto turistica grazie alle numerose moschee e svariati edifici e monumenti antichi. Sfortunatamente la maggior parte sono a pagamento e ho deciso di non visitarli. Sono riuscito pero' grazie a entrare gratuitamente nella Basilica Cistern.

Nonostante tutto e' bella da visitare. Camminando per vie e viuzzole si possono ammirare l'architettura, i mercati e il bazar. Su tutto spiccano la famosa moschea di Hagia Sophia e la Blue Mosque. La stazione ferroviaria di Sirkeci e' famosa per essere il capolinea del celeberrimo Orient Express.




















La parte nord invece e' piu' che altro commerciale. Pochi sono i luoghi di interesse culturale. La Galata Tower che offre una ottima visuale a 360° sulla citta' e' sempre zeppa di turisti pur essendo a pagamento. La via che porta dal ponte sino all'alto ti Taksim e' disseminata di negozi turistici, ristoranti tipici e fast food. Durante il giorno e' una fiumana di persone e durante la sera, soprattutto nel weekend, i giovani popolano i svariati locali nelle viuzzole adiacenti. In questa zona sono stato in diversi locali per dei Meeting di CS, ho assaggiato la birra nazionale (Efes) e diversi piatti e dolci tipici.
Spostandosi di poche centinaia di metri si arriva al centro abitato, un borgo antico e si dice pericoloso in termini di delinquenza.

Nella via principale che passa di fronte alla Galatasaray high school ho trovato un giorno una manifestazione in difesa dei diritti dell'omosessualita' femminile, un altro giorno una manifestazione per la salvaguardia del sorriso :) e un altro giorno ancora un enorme manifestazione per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori...


Passeggiando per il lungomare si nota un palazzo reale e una torre di avvistamento.












Ovunque si beve il chai, il te turko, fatto con una particolare teiera a 2 piani e nelle strade, dalle miriadi di carretti cosparsi per tutta la citta', si possono comprare le caldarroste, le pannocchie di mais e soprattuto i Simit (degli anelli di pasta tipo pane ricoperti di semi di sesamo).
In parecchi ristoranti tipici in vetrina c'e' una donna in vestito tipico che lavora la pasta utilizzata per il Lahmacun (pizza turka).
Oltre ai famosi kebab e doner kebab si trova a volte anche il kokorec che tanto mi ricorda la "Cordula" Sarda (carne o interiora di vitello arrotolate nell'intestino e arrostite)... Ottimo.
Generalmente ho mangiato parecchio. L'immensa varieta' di piatti mi spinge ogni volta a voler assaggiare tutto e mangiare anche piu' del dovuto.

















Nel complesso Istanbul la reputo una citta' affascinante e piena di vita. Come in ogni metropoli si trova di tutto e di piu' e l'architettura di certi edifici e' spettacolare. Nota negativa i prezzi che spesso sono sproporzionati e l'assenza di parchi e spazi verdi che in una metropoli come questa piena di automobili e frastuono sarebbero essenziali....senza contare il sovraffollamento....


La scorsa settimana ho richiesto, dopo un po' di travaglio, il visto per l'Iran. Dovrebbe essere pronto in una decina di giorni e posso ritirarlo anche in un altro consolato Turko. Ho deciso di rititarlo a Erzurum visto che e' quello piu' vicino al confine. Nel mentre, sotto consiglio di varie persone, ho scelto qualche altra meta in Turkia da visitare. La mia prima destinazione sara' Safranbolu, un antico borgo storico rimasto intatto nel tempo ed ora patrimonio protetto dall'UNESCO....


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